Sentirsi

Una sessione singola di fotografia terapeutica, per osservarti negli istanti in cui non puoi vederti

Non hai mai visto il tuo viso mentre ti emozioni.

Nessuno l’ha visto — il proprio. Lo specchio non serve: davanti allo specchio ti componi, ti aggiusti, torni presentabile. Gli istanti in cui qualcosa ti attraversa davvero sono gli unici a cui non puoi assistere.

L’autoritratto è l’unico modo per andarci a guardare.

Non è un lavoro sul corpo: il corpo è il tramite, ma il soggetto è ciò che senti.

È una sessione singola. Dura poche ore, ma è un lavoro profondo: si lavora su identità ed emozioni — su chi sei, su cosa senti, e sullo sguardo con cui giudichi l’uno e le altre.

Un prerequisito, ed è importante

Questa non è una porta d’ingresso.

È una sessione che faccio con chi ha già lavorato su di sé attraverso l’autoritratto, e che sta a proprio agio con le proprie emozioni e con il manifestarle. Non per selezionare nessuno: perché in due o tre ore si va a fondo subito, e non c’è la gradualità di un percorso lungo. Chi non ha mai fatto questo lavoro rischia di trovarsi scoperto.

Per questo prima di ogni sessione ci sentiamo sempre. In quella chiamata capisco con te se è il momento giusto. Se non lo è, te lo dico e ti indico da dove partire.

Come funziona

Una mappa breve. Cos’è l’autoritratto come strumento. Cos’è lo sguardo appreso: quello che hai imparato senza sceglierlo, dai genitori, dagli altri, e che è diventato il tuo giudice interiore.

La pratica. L’autoritratto come modo per avvicinarti a ciò che senti adesso, non a ciò che dovresti sentire.

Il lavoro insieme. È il cuore della sessione: guardiamo ciò che è emerso e lo attraversiamo, lavorando sul non giudizio.

Non c’è un copione. La sessione prende la forma di quello che si muove in te per questo dura da due a tre ore. Finisce quando è finita.

Non è un percorso terapeutico

È un lavoro di benessere e consapevolezza, e non sostituisce un lavoro psicologico.

Ma è onesto dirlo: è intenso. In poche ore si tocca il sentire. Chiede di arrivarci disponibili.

Per chi è

  • Chi ha già lavorato su di sé con l’autoritratto e vuole andare più a fondo
  • Chi sta a proprio agio con le proprie emozioni e con il manifestarle
  • Chi vuole un tempo intenso e concentrato, senza impegnarsi in un percorso lungo
  • Chi sente il bisogno di fermarsi e guardare cosa c’è, adesso

Per chi non è

Quanto dura e dove

Una sessione guidata di due o tre ore, a seconda di quello che emerge. Online o dal vivo, individuale o in piccolo gruppo.

Le sessioni dal vivo le organizzo di volta in volta in diverse città, con centri fotografici, spazi di benessere e realtà che ospitano i miei progetti. Finora Brescia e Cento. Scrivimi: ti dico dov’è la prossima.

Chi ti accompagna

Sono Roberto Vigasio, fotografo di terza generazione. Nel 2021 mi sono fotografato ogni giorno per un anno. Mi sono formato all’Istituto di Fototerapia Psicocorporea di Bologna, dove insegno, e sono facilitatore del metodo SPEX (The Self-Portrait Experience) di Cristina Nuñez.

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Facciamo una chiacchierata

Prima di ogni sessione ci sentiamo, brevemente, per capire insieme se è il momento giusto per te.

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