A volte non è facile stare con la propria immagine.
Fotografia terapeutica psicocorporea percorsi individuali e di gruppo, online e dal vivo
Non tanto per come si appare. Per come ci si guarda.
C’è uno sguardo che abbiamo imparato senza accorgercene dai genitori, dalla scuola, dagli altri. Con gli anni è diventato il nostro giudice interiore. È quello che decide se in una fotografia siamo venuti bene o male. Se possiamo piacerci, o no.
Il mio lavoro è accompagnarti ad allentare quel giudizio.
Uso la fotografia, ma non per insegnarti a fotografare meglio: qui la fotografia si spoglia della tecnica e diventa uno strumento di incontro con te stesso.
Non è un lavoro sull’apparire. Non è un percorso clinico. È un modo per tornare a guardarti con più presenza, più gentilezza, meno distanza.
Chi accompagno
Persone che sentono una distanza, un conflitto o una rigidità nel modo in cui si vedono. Che vogliono più consapevolezza e un rapporto meno duro con la propria immagine.
E chi fa un lavoro creativo — fotografi, artisti — e si è fermato, o vive la propria ricerca sotto pressione.
Lavoro individualmente e in piccoli gruppi. Online, e dal vivo a Brescia, Cento e in altre città.
I percorsi di fotografia terapeutica
Introduzione all’autoritratto — Il primo passo. Cos’è l’autoritratto e come si fa. 4 incontri online
Il potere di vedersi — Il cuore del mio lavoro. Un percorso graduale per guardarti oltre il giudizio. 6 incontri online
Tornare a creare — Per chi ha un lavoro creativo fermo, o sotto pressione. 6 incontri online
Lasciarsi guardare — Qui non ti fotografi tu: ti fotografo io. Il ritratto come specchio. Sessione dal vivo
Sentirsi — Osservarti negli istanti in cui non puoi vederti: quando ti emozioni. Per chi ha già fatto un pezzo di strada. Sessione online o dal vivo
Vedi tutti i percorsi in dettaglio
Mi voglio più bene. Non perché mi dico che devo, ma perché il mio sguardo, ogni volta che mi incontra, si ammorbidisce e si addolcisce. È qualcosa di interiorizzato, non appreso.
— una partecipante a Il potere di vedersi
Chi ti accompagna
Sono Roberto Vigasio, fotografo di terza generazione. Sono cresciuto tra le immagini, e per anni la fotografia è stata il mio mestiere. Poi qualcosa è cambiato: la macchina fotografica è diventata uno strumento per incontrarmi.
Nel 2021 mi sono fotografato ogni giorno per un anno. 365 autoritratti. Questo lavoro l’ho attraversato prima su di me.
Mi sono formato all’Istituto di Fototerapia Psicocorporea di Bologna, dove oggi insegno, e sono facilitatore del metodo SPEX (The Self-Portrait Experience) di Cristina Nuñez.
Non sai da dove partire?
Va benissimo. È normale.
Scrivimi e ci sentiamo: mezz’ora, senza impegno, per capire insieme cosa stai cercando.

